La Grande Madre
Dalle statuette steatopigie del Neolitico a oggi, l’immagine della donna ha fatto molta strada. Quei piccoli manufatti modellati nella terra rappresentavano la Grande Madre, una divinità primordiale che molti ritengono la prova certa di un periodo matriarcale, sempre raffigurata con seni, ventre e fianchi enormi.
Noi donne del ventunesimo secolo forse non disdegneremmo un ritorno al matriarcato, ma di quell’abbondanza facciamo volentieri a meno.
Ma il nostro corpo e la nostra fisiologia cambiano molto più lentamente della nostra cultura per cui, anche se le trasformazioni sono state moltissime, la disposizione del grasso corporeo nella donna obbedisce a regole dettate, in prima istanza, dall’apparato riproduttivo al fine di proteggere la madre e il figlio nei lunghi periodi di carestia che l’umanità ha spesso dovuto affrontare.
La nostra genetica
Nella nostra civiltà dei consumi, assediati dalle merendine ipercaloriche e dalle diete sembra incredibile ma è proprio così, il nostro corpo ci difende ancora dalla possibilità della malnutrizione, e dalla conseguente perdita della capacità di allattare, accumulando grasso sulle cosce e sui fianchi.
Si tratta di una caratteristica genetica non presente in tutte le donne, ma molto comune nell’area del Mediterraneo, in conseguenza della quale un gran numero di signore e signorine si sono sottoposte a diete sfibranti, all’uso di quelle fastidiosissme guaine e, non appena ce ne è stata l’opportunità, ai rischi che comportavano le prime liposuzioni.
La liposuzione
Dal suo avvento negli anni ’70 a oggi la tecnica della liposuzione è andata incontro a continui miglioramenti, ha sviluppato soluzioni molto più dolci che consentono maggiore precisione di intervento, minori traumi per i tessuti trattati e quindi una ripresa post-operatoria nettamente più veloce.
È diventata uno strumento sicuro per il trattamento delle adiposità localizzate, anche se certamente non può essere considerata un mezzo per dimagrire evitando un regime alimentare corretto e un buon dispendio energetico da attività fisica.